
"Quello che mi affascina della
chimica è che ha una portata così ampia: dà un contributo importante a tutte le scienze
della vita, e grazie ad essa nascono tutti i materiali prodotti dalluomo carburanti, farmaci, plastiche, tessuti, tinture".
E la chimica organica di questo secolo deve molto a George A. Olah, cresciuto in Ungheria
tra le due guerre, e oggi celebrato dal "Whos Who" come uno dei cinquanta
americani viventi da additare come esempio di leadership, ispirazione e successo nel
proprio campo. Famoso per le sue intuizioni scientifiche e per loriginalità del suo
approccio teorico, considera la chimica un processo creativo paragonabile allarte,
ma il suo lavoro è tuttaltro che astratto. Le sue scoperte hanno aperto la strada
alla benzina senza piombo, a tecniche di raffinazione del petrolio più efficaci, a
materie plastiche innovative e a molti nuovi farmaci. E Olah sostiene con fermezza il
ruolo della ricerca applicata nellaffrontare i problemi globali del prossimo secolo.
Primo fra tutti quello del fabbisogno energetico di una popolazione in continuo aumento,
che minaccia seriamente lequilibrio ambientale del pianeta. |
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Effetto serra:
una sfida per i combustibili del futuro
Giovedì 23 settembre, ore 17.00
Centro Congressi Cariplo

Con una popolazione che ha già raggiunto 6 miliardi di abitanti, ed è ancora rapidamente
in crescita, le necessità energetiche del genere umano sono enormi. La natura ci ha dato,
sotto forma di combustibili fossili come carbone, petrolio, gas naturali, un dono che
stiamo rapidamente esaurendo. Nel XXI secolo affronteremo una grande sfida mirata sia a
provvedere ai nostri bisogni energetici, che ad affrontare le questioni ambientali, tra
cui leffetto serra provocato dalleccessiva utilizzazione di combustibili
fossili che produce lanidride carbonica, uno dei gas che influiscono di piu
sulleffetto serra. Stiamo affrontando entrambi i problemi e verranno discusse le
possibili soluzioni. |
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