16-17 aprile 17-21 maggio
25-28 ottobre 2-3 dicembre

"Quello che mi affascina della chimica è che ha una portata così ampia: dà un contributo importante a tutte le scienze della vita, e grazie ad essa nascono tutti i materiali prodotti dall’uomo carburanti, farmaci, plastiche, tessuti, tinture". E la chimica organica di questo secolo deve molto a George A. Olah, cresciuto in Ungheria tra le due guerre, e oggi celebrato dal "Who’s Who" come uno dei cinquanta americani viventi da additare come esempio di leadership, ispirazione e successo nel proprio campo. Famoso per le sue intuizioni scientifiche e per l’originalità del suo approccio teorico, considera la chimica un processo creativo paragonabile all’arte, ma il suo lavoro è tutt’altro che astratto. Le sue scoperte hanno aperto la strada alla benzina senza piombo, a tecniche di raffinazione del petrolio più efficaci, a materie plastiche innovative e a molti nuovi farmaci. E Olah sostiene con fermezza il ruolo della ricerca applicata nell’affrontare i problemi globali del prossimo secolo. Primo fra tutti quello del fabbisogno energetico di una popolazione in continuo aumento, che minaccia seriamente l’equilibrio ambientale del pianeta.

Conferenza pubblica
Giovedì 23 settembre, ore 17.00
Centro Congressi Cariplo

Presiede

Salvatore Carruba
Assessore alla Cultura, Comune di Milano
Introduce

Renato Ugo
Presidente, Associazione Italiana Ricerca Industriale
Effetto serra: una sfida per i combustibili del futuro


George A. Olah
Direttore, Loker Hydrocarbon Research Institute,
University of Southern California, Los Angeles

Discutono


Guglielmo Landolfi
Direttore Pianificazione Strategica, Erg Petroli

Giovanni Nassi
Vice Presidente, Milano Centrale Servizi

Domenico Siniscalco
Direttore, Fondazione Eni "Enrico Mattei"