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"La diabolica abilità che esplichiamo nellinventare sempre nuovi strumenti di
morte, limplacabilità con la quale conduciamo le nostre guerre; le miserie e le
distruzioni che queste si lasciano nella loro scia, non sono forse bastanti perché
luomo bianco, luomo cosiddetto civile, sia considerato a ragione il più
feroce animale che vaghi sulla faccia della terra?"
Un secolo e mezzo dopo che Melville ha scritto questa frase in Taipi, al fardello
delluomo bianco, delluomo cosiddetto civile, si sono aggiunti altri strumenti
di distruzione, molti dei quali sono di solito associati a progressi scientifici e
tecnologici. I profeti di sventura ne approfittano per annunciare il peggior millennio
immaginabile e per ingigantire le minacce insite nel rapido cambiamento di cui siamo
testimoni.
Esistono tuttavia anche modi razionali di percepire il futuro, e i suoi pericoli, di
trarre modelli dalla storia e dalle tendenze in atto, di cogliere la comparsa di nuove
opportunità.
La razionalità da sola non basta ad alleviare lansia da fine millennio, ma aiuta.
Ai dieci premi Nobel e agli esperti internazionali riuniti a Milano, viene chiesto di
comportarsi da "funzionari al servizio dellumanità" - come li chiamava
Husserl che apparteneva alla categoria - e di riflettere su quello che ci aspetta.
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| C60
Buckminsterfullerene: qualcosa di più di una graziosa molecola |
Sabato 6 dicembre
1997
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Nel 1985, il C60
Buckminsterfullerene (la terza forma allotropica del carbonio) è stato scoperto durante
degli esperimenti concepiti per indagare sulla chimica del carbonio nell'atmosfera delle
stelle giganti rosse. La molecola è poi tornata sulla Terra per dare luogo ai fullereni,
una famiglia di molecole "a gabbia" di puro carbonio, con notevoli proprietà
che annunciano per il XXI secolo sviluppi entusiasmanti nel campo della chimica e della
scienza e tecnologia dei materiali. I fullereni hanno un comportamento chimico e fisico
eccezionale, che li rende adatti quali componenti per l'elettronica molecolare, per i
nuovi polimeri e nelle applicazioni farmaceutiche. I loro cugini più grandi, i nanotubi,
sono al centro di uno sforzo massiccio da parte della ricerca internazionale per cercare
di sfruttare il fatto che sono dalle cinquanta alle cento volte più robusti dell'acciaio
pur pesando sei volte meno, e che per l'elettricità sono dei conduttori equivalenti al
rame. Se questi materiali si riusciranno a produrre a tonnellate (per ora se ne producono
soltanto quantità infime) e con una qualità costante, rivoluzioneranno l'ingegneria
civile ed elettrica.
Inoltre la molecola ha una simmetria bella ed elegante, e ulteriori attributi, in sintonia
con la nostra sensibilità rinascimentale, per cui ha attirato l'attenzione di molti che
scienziati non sono. La sua struttura è quella del modulo di base delle cupole geodetiche
ideate dall'architetto Buckminster Fuller, la forma più grande, robusta e leggera che mai
si sia librata nello spazio. Le prime rappresentazioni di tale forma di cui si cononoscano
gli autori si trovano nelle opere di artisti quattrocenteschi come Piero della Francesca e
Leonardo da Vinci. La forma è anche quella dell'attuale pallone da calcio, costituito di
12 pentagoni e di 20 esagoni. È molto gratificante che siano soprattutto i bambini ad
essere attratti da questa molecola.
Il C60 ha dato un contributo positivo alla fama della
scienza e delle scoperte in un periodo in cui l'opinione pubblica e i governi ignorano o
travisano del tutto il contributo immenso della ricerca al nostro benessere sociale ed
economico.
La grafite e il diamante, le altre due forme caratteristiche del carbonio, sono conosciuti
da tempi immemorabili eppure, stranamente, si è dovuto aspettare la fine del XX secolo
per scoprirne una terza. È ancora più sorprendente se si pensa che era da sempre sotto i
nostri occhi: infatti la molecola nasce nella fuliggine di una fiamma. Potremmo dire che
tutti l'hanno creata, perfino i nostri antenati più lontani; è stata addirittura
prodotta e ignorata durante ricerche decennali sui processi di combustione.
Fa riflettere il fatto che un intero, meraviglioso, nuovo mondo rotondo della
chimica del carbonio e della scienza dei materiali sia stato scoperto in seguito a una
curiosità sul ruolo del carbonio nello spazio e nelle stelle, e non durante una ricerca
finalizzata a studiare le proprietà materiali del carbonio. Possa questo servire da
monito tempestivo riguardo alle pesanti limitazioni imposte da un'esagerata fiducia nelle
strategie della ricerca applicata. |
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