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"La diabolica abilità che esplichiamo nellinventare sempre nuovi strumenti di morte, limplacabilità con la quale conduciamo le nostre guerre; le miserie e le distruzioni che queste si lasciano nella loro scia, non sono forse bastanti perché luomo bianco, luomo cosiddetto civile, sia considerato a ragione il più feroce animale che vaghi sulla faccia della terra?" Un secolo e mezzo dopo che Melville ha scritto questa frase in Taipi, al fardello delluomo bianco, delluomo cosiddetto civile, si sono aggiunti altri strumenti di distruzione, molti dei quali sono di solito associati a progressi scientifici e tecnologici. I profeti di sventura ne approfittano per annunciare il peggior millennio immaginabile e per ingigantire le minacce insite nel rapido cambiamento di cui siamo testimoni. Esistono tuttavia anche modi razionali di percepire il futuro, e i suoi pericoli, di trarre modelli dalla storia e dalle tendenze in atto, di cogliere la comparsa di nuove opportunità. La razionalità da sola non basta ad alleviare lansia da fine millennio, ma aiuta. Ai dieci premi Nobel e agli esperti internazionali riuniti a Milano, viene chiesto di comportarsi da "funzionari al servizio dellumanità" - come li chiamava Husserl che apparteneva alla categoria - e di riflettere su quello che ci aspetta. |
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