5-6 giugno

"La diabolica abilità che esplichiamo nell’inventare sempre nuovi strumenti di morte, l’implacabilità con la quale conduciamo le nostre guerre; le miserie e le distruzioni che queste si lasciano nella loro scia, non sono forse bastanti perché l’uomo bianco, l’uomo cosiddetto civile, sia considerato a ragione il più feroce animale che vaghi sulla faccia della terra?"
Un secolo e mezzo dopo che Melville ha scritto questa frase in Taipi, al fardello dell’uomo bianco, dell’uomo cosiddetto civile, si sono aggiunti altri strumenti di distruzione, molti dei quali sono di solito associati a progressi scientifici e tecnologici. I profeti di sventura ne approfittano per annunciare il peggior millennio immaginabile e per ingigantire le minacce insite nel rapido cambiamento di cui siamo testimoni.
Esistono tuttavia anche modi razionali di percepire il futuro, e i suoi pericoli, di trarre modelli dalla storia e dalle tendenze in atto, di cogliere la comparsa di nuove opportunità.
La razionalità da sola non basta ad alleviare l’ansia da fine millennio, ma aiuta. Ai dieci premi Nobel e agli esperti internazionali riuniti a Milano, viene chiesto di comportarsi da "funzionari al servizio dell’umanità" - come li chiamava Husserl che apparteneva alla categoria - e di riflettere su quello che ci aspetta.
Il futuro della ricerca genetica
Sabato 6 dicembre 1997
Per prevedere il futuro bisogna prima considerare l'evoluzione della scienza fino al presente. Ciò fa pensare che sviluppi di grande importanza avverranno in due campi: la genetica e le neuroscienze. Mi limiterò al campo della genetica.

Questa sarà influenzata dagli sviluppi dovuti al Progetto Genoma, che ha aperto la strada per la scoperta di tutti i geni di qualunque specie. Il compito più importante, una volta identificato un gene, sarà determinarne la funzione. Per questo scopo bisognerà imparare di più sulle proprietà delle molecole che esprimono le funzioni dei geni, le proteine, la cui conoscenza aprirà nuove importanti possibilità di terapia. Tra le malattie che trarranno maggior beneficio da questi progressi sarà il cancro. Gli sviluppi recenti permetteranno quanto prima di definire con precisione quali siano i geni responsabili della malignità del cancro e, su questa base, sarà possibile arrivare a terapie nuove e razionali.