5-6 giugno

"La diabolica abilità che esplichiamo nell’inventare sempre nuovi strumenti di morte, l’implacabilità con la quale conduciamo le nostre guerre; le miserie e le distruzioni che queste si lasciano nella loro scia, non sono forse bastanti perché l’uomo bianco, l’uomo cosiddetto civile, sia considerato a ragione il più feroce animale che vaghi sulla faccia della terra?"
Un secolo e mezzo dopo che Melville ha scritto questa frase in Taipi, al fardello dell’uomo bianco, dell’uomo cosiddetto civile, si sono aggiunti altri strumenti di distruzione, molti dei quali sono di solito associati a progressi scientifici e tecnologici. I profeti di sventura ne approfittano per annunciare il peggior millennio immaginabile e per ingigantire le minacce insite nel rapido cambiamento di cui siamo testimoni.
Esistono tuttavia anche modi razionali di percepire il futuro, e i suoi pericoli, di trarre modelli dalla storia e dalle tendenze in atto, di cogliere la comparsa di nuove opportunità.
La razionalità da sola non basta ad alleviare l’ansia da fine millennio, ma aiuta. Ai dieci premi Nobel e agli esperti internazionali riuniti a Milano, viene chiesto di comportarsi da "funzionari al servizio dell’umanità" - come li chiamava Husserl che apparteneva alla categoria - e di riflettere su quello che ci aspetta.
Scienza, ambiente e mezzi di informazione
Venerdì 5 dicembre 1997
È responsabilità degli scienziati educare e informare l'opinione pubblica su una vasta gamma di questioni scientifiche complesse. I provvedimenti presi dai politici in risposta ai problemi ambientali devono basarsi su ricerche valide. Il dilemma che gli scienziati si trovano spesso ad affrontare è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle sfide che tali problemi presentano - e quindi di attirare l'attenzione dei politici - senza tuttavia drammatizzare a sproposito le conseguenze ambientali delle attività umane. Un indebito allarmismo non è soltanto disonesto, può anche rivelarsi un boomerang e distruggere la credibilità degli "esperti".

In alcuni casi, gli scienziati possono scegliere di schierarsi a favore di particolari misure pubbliche; è importante allora che chiariscano se stanno intervenendo da scienziati o da privati cittadini. Non sempre è facile fare una distinzione tra giudizi di valore e giudizi "da esperti".