
"Le vie dello sviluppo sostenibile" è il primo dei tre appuntamenti in cui si articola l'edizione 1996 di "Dieci Nobel per il futuro", dedicata ai grandi conflitti della società contemporanea.
I progressi della ricerca e delle sue applicazioni tecnologiche propongono soluzioni ad alcuni problemi di un'economia e di una società sempre più globali. Ma, a loro volta, possono creare minacce per l'ambiente, disoccupazione, flussi migratori, nuove forme di emarginazione.
Di qui la consapevolezza che occorre trovare i modi per trasformare i conflitti in occasioni di confronto, di crescita e di innovazione, caratteristiche di ogni forma di sviluppo.
Il rapporto fra energia, ambiente e innovazione è uno dei principali nodi che genera forti tensioni sociali. Come produrre, risparmiare o recuperare energia, rispettando il desiderio di conservare o di migliorare il tenore di vita di una popolazione mondiale in continuo aumento e al tempo stesso di salvaguardare il territorio?
Alcuni dei massimi esperti mondiali del settore illustrano a Milano i risultati delle ricerche più avanzate e gli scenari per il prossimo futuro.
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Energia, sviluppo e ambiente
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Giovedì 6 giugno 1996
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Negli ultimi vent'anni, le prospettive energetiche globali sono
cambiate. Oggi si ritiene che siano le disponibilità finanziarie
e il possibile impatto ambientale a porre dei limiti all'erogazione
di servizi energetici adeguati, e non la scarsità o i limiti
delle risorse. Ciò che è limitato non è l'energia
di per sé, ma piuttosto le fonti e gli usi compatibili
con l'ambiente. Lo scopo principale di una politica energetica
a lungo termine è di fornire servizi in grado di promuovere
lo sviluppo sociale ed economico in tutto il mondo, e in particolare
di contribuire a eradicare la povertà. Il futuro del sistema
energetico e delle strategie a lungo termine deve pertanto tener
conto, allo stesso modo delle questioni economiche e ambientali,
del contesto globale di sviluppo.
Le attività di ricerca dell'International Institute for
Applied Systems Analysis (Istituto internazionale per l'analisi
applicata dei sistemi) comprendono la valutazione delle prospettive
e delle strategie energetiche a lungo termine, tenuto conto delle
transizioni demografiche, dello sviluppo economico, dell'innovazione
tecnologica, e del loro impatto sull'ambiente. Un recente studio
condotto con il World Energy Council e intitolato Global Energy
Perspectives to 2050 and Beyond (Prospettive energetiche globali
fino al 2050 e oltre) offre una sintesi di queste ricerche
e traccia per il prossimo secolo alcuni scenari alternativi a
livello globale e regionale.
Si sono elaborati tre modelli di sviluppo economico ed energetico
che coprono sei scenari alternativi per gli approvvigionamenti
di energia. Tutti raggiungono, sebbene in modi diversi, gli scopi
contrastanti di migliorare l'erogazione nei paesi in via di sviluppo
e di mantenere l'alto livello di benessere dei paesi industrializzati;
al contempo sono compatibili con l'ambiente su scala locale, regionale
e globale. Le implicazioni di tali scenari sono state analizzate
dal punto di vista dei requisiti finanziari, della ricerca e dello
sviluppo di nuove tecnologie e delle possibili interferenze con
il sistema climatico.
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