La seconda edizione del convegno prosegue il dibattito avviato nel dicembre 1993 a partire dalle problematiche e dagli obiettivi indicati dai premi Nobel che hanno dato vita alle due giornate di lavori.
Il quadro generale resta quello del rapporto fra progresso scientifico, sviluppo economico e nuovi interrogativi etici. I partecipanti sono chiamati a riflettere sul valore intrinsecamente culturale della scienza, sulla necessità che l'opinione pubblica partecipi consapevolmente a definire obiettivi e confini etici della ricerca e delle sue applicazioni, in una prospettiva di superamento dei conflitti e di crescita della collaborazione internazionale. Uno scenario che non può prescindere dai nodi strategici dei processi formativi e dei mutamenti prodotti dall'innovazione nel mondo della produzione e del lavoro.

Le implicazioni etiche del Progetto Genoma Umano
Mercoledì 7 dicembre 1994
Finalizzato a scoprire le istruzioni contenute nelle 23 coppie di cromosomi umani, il Progetto Genoma Umano è un'enorme impresa internazionale che dovrebbe giungere a compimento entro i prossimi 10-15 anni.

Una volta completato, esso ci fornirà tutte le informazioni genetiche che presiedono allo sviluppo e al funzionamento del nostro corpo, iscrivendosi così fra le maggiori conquiste della specie umana. Ci fornirà uno strumento preziosissimo per lo studio della biologia umana e di una moltitudine di malattie di origine genetica.

Insieme a questi ovvi vantaggi medici, l'accresciuta capacità di individuare specifici difetti genetici avrà implicazioni etiche, legali e sociali sempre più determinanti per la nostra vita. Per molti dei problemi posti da questa ricerca non esistono soluzioni facili, ma ritengo che la rivoluzione attualmente in corso nello studio della genetica comporterà, nel complesso, significativi vantaggi per l'esistenza umana.


A partire da questo intervento è stato scritto un saggio, pubblicato nel volume Scienza e società. Dieci Nobel per il futuro. (Marsilio, Venezia 1995).