Mai come oggi l’innovazione ha dominato la vita quotidiana, generando cambiamenti sempre più veloci. Il processo di globalizzazione, la crescente mobilità di persone e idee, le potenzialità della scienza e delle sue ricadute sono al tempo stesso promesse e sfide per una società in continua evoluzione.
Di qui la necessità di costruire un sistema di istruzione e formazione adeguato alle esigenze di un’economia sempre più basata sul capitale umano. E, per il mondo industrializzato, di ripensare le politiche sociali tenendo conto del progressivo invecchiamento della popolazione.
Molte risposte potranno venire dai risultati della ricerca, come dimostrano le nuove opportunità per la salute e la qualità della vita offerte dalla biologia molecolare. Che allo stesso tempo sollevano però interrogativi e paure tali da ostacolarne il progresso, se non si riuscirà a coinvolgere l’opinione pubblica in un dibattito vero e condiviso.
Mai come oggi, quindi, è necessaria la capacità di guardare agli orizzonti dello sviluppo, per individuarne rischi e potenzialità. A questo è dedicata l’ottava edizione di "Dieci Nobel per il futuro", l’ultima di questo secolo.

Memoria immunologica e vaccinazione

Milano, 6 dicembre 2000
Palazzo Marino, Sala Alessi

Nel corso degli ultimi cent’anni si è ampiamente discusso sulla natura della memoria immunologica, non solo dal punto di vista della ricerca immunologica di base, ma anche da quello della clinica e della medicina sociale e preventiva. Le vaccinazioni contro le tradizionali malattie dell’infanzia – tra cui la polio, il morbillo, ecc. – si sono diffuse con successo, e il virus del vaiolo è stato efficacemente sradicato grazie alla vaccinazione generalizzata con virus bovino.

Ciononostante, non disponiamo ancora di vaccini efficaci contro la tubercolosi, la lebbra e molte importanti infezioni parassitarie, tra cui la malaria, la leishmaniosi e la schistosomiasi. È degno di nota anche il fatto che non esistano vaccini contro l’HIV, il virus dell’herpes simplex di tipo I e II, le infezioni da papilloma virus e la maggior parte dei tumori. Inoltre alcuni vaccini, inclusi quelli contro gli orecchioni e il morbillo, sono meno efficaci di altri.

Questa presentazione si apre con una breve descrizione generale delle difese immunitarie cellulo-mediate e derivanti da anticorpi, successivamente descrive i meccanismi responsabili di ciò che definiamo "memoria immunologica", per dare poi una possibile spiegazione delle difficoltà e dei risultati positivi sopra descritti, e concludere analizzando le conseguenze pratiche che potrebbero derivarne.