Mai come oggi l’innovazione ha dominato la vita quotidiana, generando cambiamenti sempre più veloci. Il processo di globalizzazione, la crescente mobilità di persone e idee, le potenzialità della scienza e delle sue ricadute sono al tempo stesso promesse e sfide per una società in continua evoluzione.
Di qui la necessità di costruire un sistema di istruzione e formazione adeguato alle esigenze di un’economia sempre più basata sul capitale umano. E, per il mondo industrializzato, di ripensare le politiche sociali tenendo conto del progressivo invecchiamento della popolazione.
Molte risposte potranno venire dai risultati della ricerca, come dimostrano le nuove opportunità per la salute e la qualità della vita offerte dalla biologia molecolare. Che allo stesso tempo sollevano però interrogativi e paure tali da ostacolarne il progresso, se non si riuscirà a coinvolgere l’opinione pubblica in un dibattito vero e condiviso.
Mai come oggi, quindi, è necessaria la capacità di guardare agli orizzonti dello sviluppo, per individuarne rischi e potenzialità. A questo è dedicata l’ottava edizione di "Dieci Nobel per il futuro", l’ultima di questo secolo.

Nuove impostazioni
per un mondo migliore

Milano, 5 dicembre 2000
Palazzo Marino, Sala Alessi

La molteplicità dei pericoli reali e previsti che incombono sul futuro della nostra e di altre specie viventi, e la sensazione di non essere in grado né di prevenirli né di affrontarli in modo adeguato, ha creato uno stato di angoscia in continuo aumento. Quali le possibilità di eludere tali pericoli? Un radicale cambiamento dei sistemi educativi e didattici dell’infanzia e l’entrata in azione di due vaste categorie a tutt’oggi non sufficientemente valorizzate: quelle giovanili e la componente femminile del genere umano.

Lo sviluppo formidabile dei circuiti neocorticali è alla base delle straordinarie capacità intellettuali degli appartenenti alla specie umana. È recente la scoperta che le proprietà cognitive operanti nel cervello infantile sono di gran lunga superiori a quelle che erano state considerate in passato. Su che cosa si basa questa affermazione?

Gli appartenenti alle fasce giovanili sin dalla prima infanzia dimostrano una tendenza, del tutto imprevista e naturale, verso l’utilizzo di sistemi informatici, quali i computer, basati su una impostazione logica-formale. Tale concetto esige oggi una rivalutazione del ruolo svolto dai più alti circuiti cerebrali in questo periodo precoce dello sviluppo. Il merito di questa scoperta spetta alle tecnologie informatiche in quanto hanno svelato le capacità del bambino di sapersi adeguare a procedimenti che esigono la messa in atto delle proprietà intellettuali. In base a ciò si impone una totale revisione dei sistemi educativi. Una revisione, questa, che deve essere adottata da quanti sono preposti alla formazione educativa impostandola sul rafforzamento delle capacità raziocinanti dell’infante e non facendo leva su quelle emotive.

Inoltre, si deve favorire l’entrata in azione della categoria giovanile nell’arena mondiale, nella quale si svolgono i molteplici eventi che minacciano la sopravvivenza delle specie viventi e si decidono gli interventi da mettere in atto per assicurare alle generazioni a venire un futuro.

Oltre al ruolo che spetta ai giovani, è altrettanto fondamentale quello che spetta alla componente femminile della specie umana.

La sola possibilità di affrontare le problematiche su esposte è quella di far uso delle capacità raziocinanti delle quali godono gli appartenenti alle specie umana.