"Adesso che avevo trovato tutte le risposte mi hanno cambiato le domande". La vignetta appesa a una porta del California Institute of Technology spiega meglio di molte parole come la scienza dell'ultimo quarto di secolo si sia trovata a risolvere problemi che spesso sono frutto della sua stessa evoluzione e dei suoi successi. Fra questi, il rapporto fra scoperte e loro applicazioni, fra innovazioni tecnologiche e mercato del lavoro, il delicato equilibrio fra esigenze dello sviluppo e salvaguardia dell'ambiente, il crescente divario fra il Nord e il Sud del pianeta, i nuovi concetti di salute e di qualità della vita, le contraddizioni e i conflitti di una società sempre più globale.

Se la scienza, la tecnologia e l'economia sono allo stesso tempo origine del problema e sua potenziale soluzione, allora è ai protagonisti di queste discipline che si deve chiedere uno sforzo di riflessione proiettato verso il futuro.

Così è nato nel 1993 "Dieci Nobel per il futuro", giunto quest'anno alla nona edizione.

2000 Gli orizzonti dello sviluppo

Il processo di globalizzazione, la crescente mobilità di persone e idee, le potenzialità della scienza e delle sue ricadute sono al tempo stesso promesse e sfide per una società in continua evoluzione.
Molte risposte potranno venire dai risultati della ricerca, come dimostrano per esempio le nuove opportunità per la salute e la qualità della vita offerte dalla biologia molecolare. Che allo stesso tempo sollevano però interrogativi e paure tali da ostacolarne il progresso, se non riuscirà a coinvolgere l'opinione pubblica in un dibattito vero e condiviso. Mai come oggi, quindi, è necessaria la capacità di guardare agli orizzonti dello sviluppo, per individuarne rischi e potenzialità.

1999 Innovazione e qualità della vita

Se è vero che lo sviluppo non si può né si deve fermare, non sempre è facile adeguarsi al cambiamento e gestirne le conseguenze secondo criteri di equità globale, per un progresso vero e condiviso.
Il percorso dell’innovazione è più che mai costellato di scelte etiche, economiche e politiche, che implicano un più stretto rapporto fra scienziati e decisori. Anche per garantire a tutti le stesse opportunità ed evitare che il miglioramento delle condizioni di vita di pochi si traduca nell’aggravarsi delle diseguaglianze a livello planetario.

1998 Il potere dell'innovazione

La capacità di innovare – e rinnovarsi – è al tempo stesso metro della competitività, fattore di successo e garanzia di sopravvivenza, per le nazioni, le aziende e gli individui.
La ricerca è alla base di qualsiasi processo innovativo, ma il percorso che conduce dall’intuizione alla scoperta e da questa alle sue applicazioni non è mai del tutto prevedibile. Tanto che innovare è possibile solo in una società capace di premiare la creatività e il rischio, di garantire la libera circolazione delle informazioni e delle idee, e di riflettere sul fatto che l’innovazione è potere e in quanto tale andrebbe condivisa da tutti i cittadini del pianeta.

1997 Percezioni razionali del futuro

L'irriducibile incertezza del futuro sembra aggravata dall'appuntamento con il Duemila: la scadenza fissata da uno dei calendari dell'Occidente si sta trasformando in un catalizzatore di ansie e di paure, fomentate da un nuovo millenarismo. E se oggi possediamo nuovi strumenti di previsione, tanto potenti quanto affidabili, il catastrofismo si fa strada nel flusso dell'informazione, che spesso mette sullo stesso piano le profezie dei maghi televisivi e le caute deduzioni dei ricercatori. Come contribuire a una percezione ragionata del futuro, che aiuti a distinguere fra pericoli reali e paure immaginarie?
1996 Dal conflitto al confronto

Nel centenario della morte di Alfred Nobel, il convegno affronta il tema - purtroppo molto attuale - dei conflitti che non riconoscono confini, articolandosi in tre appuntamenti: il primo (6 giugno) sul rapporto fra energia e ambiente; il secondo (3 ottobre) sulle grandi infrastrutture quale motore di sviluppo e occupazione; il terzo (5-7 dicembre) sui problemi della giustizia, della pace, della salute e del dialogo fra culture.
1995 Dall'informazione alla cultura

Grazie alle nuove tecnologie informatiche e telematiche, dati e notizie circolano a una velocità inaudita e raggiungono un numero sempre maggiore di persone ovunque nel mondo. Ciò solleva nuovi interrogativi sul rapporto fra informazione e cultura, fra semplice diffusione di dati e creazione di una conoscenza consapevole e dotata di strumenti critici.
1994 Scienza e società

Le scoperte della ricerca fondamentale si traducono sempre più velocemente in applicazioni che modificano l'organizzazione sociale e produttiva e gli stili individuali di vita e di pensiero. Come far circolare il sapere tra scienza e società, perché tutti possano partecipare consapevolmente alle decisioni sul proprio futuro? E come garantire un'educazione e una formazione adeguate al ritmo del cambiamento?

1993 Scienza, economia, etica

Come stabilire le priorità della ricerca tenendo conto delle nuove domande sociali e di una necessaria equità fra esigenze del Nord e del Sud del mondo? Quali tecnologie possono conciliare esigenze dello sviluppo e tutela dell'ambiente? Sullo sfondo, gli interrogativi etici generati dal progresso delle conoscenze portano a ripensare il ruolo e la responsabilità dello scienziato nei confronti della società.