18-22 giugno

22-28 ottobre

12-17 novembre

3-4 dicembre

Studente prodigio - entrato all’Università di Yale all’età di 15 anni, a 23 già insegnava fisica all’Università di Chicago - poliglotta e divulgatore di genio, Murray Gell-Mann ha vinto il premio Nobel per la Fisica per la sua teoria della "ottuplice via" con la quale ha riportato l’ordine nel caos creato dalla scoperta di 100 nuove particelle nel nucleo dell’atomo. Ma è noto soprattutto per la scoperta di particelle ancor più elementari, da lui battezzate "quark" e, più recentemente, per i suoi studi sulla complessità portati avanti al Santa Fe Institute, che spaziano dall’archeologia alla storia, all’evoluzione biologica, linguistica, dell’apprendimento e del pensiero creativo. Si occupa attivamente anche di questioni di politica ambientale e demografica, per uno sviluppo sostenibile e la stabilità del sistema politico mondiale.

Conferenza per le scuole

Mercoledì 23 settembre, 9.30-12.30
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica "L. da Vinci"
Presiede
Carlo Camerana
Presidente Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica "L. da Vinci"
Indirizzi di saluto
Francesco De Sanctis
Provveditore agli Studi di Milano
Introduzione
Lucio Braicovich
Professore di Fisica, Politecnico di Milano
Conferenza
Murray Gell-Mann
Premio Nobel per la Fisica 1969
Co-fondatore e Co-presidente del Comitato
Scientifico, Santa Fe Institute
Professore Emerito di Fisica Teorica,
California Institute of Technology