Studente prodigio - entrato allUniversità di Yale
alletà di 15 anni, a 23 già insegnava fisica allUniversità di Chicago -
poliglotta e divulgatore di genio, Murray Gell-Mann ha vinto il premio Nobel per la Fisica
per la sua teoria della "ottuplice via" con la quale ha riportato lordine
nel caos creato dalla scoperta di 100 nuove particelle nel nucleo dellatomo. Ma è
noto soprattutto per la scoperta di particelle ancor più elementari, da lui battezzate
"quark" e, più recentemente, per i suoi studi sulla complessità portati avanti
al Santa Fe Institute, che spaziano dallarcheologia alla storia, allevoluzione
biologica, linguistica, dellapprendimento e del pensiero creativo. Si occupa
attivamente anche di questioni di politica ambientale e demografica, per uno sviluppo
sostenibile e la stabilità del sistema politico mondiale. |
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| Conferenza per le scuole |
Mercoledì 23 settembre, 9.30-12.30
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica "L. da Vinci" |
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| Presiede |
Carlo Camerana
Presidente Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica "L. da
Vinci" |
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| Indirizzi di saluto |
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Francesco De Sanctis
Provveditore agli Studi di Milano |
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| Introduzione |
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Lucio Braicovich
Professore di Fisica, Politecnico di Milano |
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| Conferenza |
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Murray Gell-Mann
Premio Nobel per la Fisica 1969
Co-fondatore e Co-presidente del Comitato
Scientifico, Santa Fe Institute
Professore Emerito di Fisica Teorica,
California Institute of Technology
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