18-22 giugno

21-23 settembre

12-17 novembre

3-4 dicembre

Quarant’anni dopo il suo arrivo negli Stati Uniti, come profugo della Germania nazista, Arno Allan Penzias vince il Premio Nobel per la Fisica, per aver fornito la prima evidenza sperimentale della teoria del Big Bang. Una scoperta rivoluziona l’astrofisica e la cosmologia.
Nel corso della sua carriera all’interno dei Bell Laboratories, si trasforma da ricercatore puro in manager e profeta dell’innovazione, nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni. Ma non solo: arriva infatti a prefigurare una società in cui il nostro modo di vivere e di lavorare cambierà radicalmente, tanto che "nel giro di una sola generazione, ci troveremo in un mondo che oggi può apparire quasi frutto della fantasia".

Guardando oltre Internet.
Le opportunità di innovazione in un mondo di reti multiple


La conferenza
Milano, 22 ottobre 1998

Nel passato, l’integrazione verticale confinava la trasmissione della voce e dei dati su reti separate. In tempi più recenti, vediamo reti destinate alla voce che trasmettono dati, e viceversa. Mentre c’è chi prefigura un’unica rete destinata a tutte queste funzioni, gli sviluppi più recenti sembrano andare nella direzione di un ambiente che consenta agli utenti di impiegare reti multiple, servendosi di qualsiasi apparecchiatura vogliano scegliere per una determinata funzione.

Più facile a dirsi che a farsi? Le anticipazioni sui nuovi sistemi di rete suggeriscono un’architettura che possiamo descrivere come tre strutture in grado di interagire, stratificate le une sulle altre.

Al livello più basso — ossia a quello più vicino all’utente — abbiamo la struttura di gruppo (Group Fabric) — per esempio reti locali (LAN), centralini PBX e, più recentemente, reti domestiche. Serve a connettere tra loro computer, telefoni e altre apparecchiature, a combinare i dati prodotti in pacchetti e a collegare gli utenti tra di loro e ad altre reti.

Il livello successivo è rappresentato dalla struttura di governo (Grooming Fabric) — per esempio edge switches, DLC (Data Link Control) e DSLAM (Digital Subscriber Line Access Multiplexer) — che concentra una grande varietà di traffico e di protocolli, ne converte i formati se necessario e distribuisce i risultati alle strutture di reti multiple.

Per finire ci sono le strutture globali (Global Fabrics) — per esempio i servizi telefonici pubblici, le reti digitali a largo raggio, i vettori di interscambio e Internet. Ognuna di queste strutture si specializza per ottimizzare il proprio rendimento, veicola il traffico tra utenti decentrati e gestisce il servizio attraverso meccanismi di autorizzazione e di fatturazione.

Una moltitudine di nuove apparecchiature che lavorano in rete dovrebbe portare la domanda di reti a livelli mai raggiunti in precedenza. Indipendenti, compatte e superefficienti, queste reti sosterranno applicazioni che vanno dai telefoni cellulari miniaturizzati ai sistemi di trasporto gestiti da supercomputer. E se il costante miglioramento delle tecnologie esistenti può essere in grado di soddisfare alcune delle esigenze che stanno emergendo, ci aspettano comunque dei cambiamenti dirompenti. E di conseguenza, anche il processo innovativo è destinato a mutare radicalmente.