Il progresso della scienza non si limita a dare risposte, ma pone nuovi e sempre più inquietanti interrogativi. Fra questi, al primo posto il problema dei rapporti fra ricerca e sviluppo, fra economia e innovazione, generato dall'evolvere degli equilibri fra i paesi avanzati e dal crescente divario fra il Nord e il Sud del pianeta, dai nuovi concetti di salute e qualità della vita, dagli interrogativi sul futuro dell'uomo e dell'ambiente suscitati dai progressi della tecnologia.
Il progresso scientifico ha sempre modificato profondamente l'organizzazione sociale e gli stili individuali di vita e di pensiero. E molto spesso indipendentemente dalla consapevolezza collettiva della trasformazione in atto. Oggi che il rapporto fra scienza ed economia è più stretto che mai, e che il ritmo delle scoperte e delle loro applicazioni è sempre più veloce, la comunicazione all'opinione pubblica delle potenzialità e dei limiti della ricerca è indispensabile per creare un corretto rapporto tra scienza e società, tra decisori e cittadini.
Dieci premi Nobel affrontano i grandi temi emersi dalla ridefinizione dei concetti di uomo, natura e società, dando vita al convegno "Dieci Nobel per il futuro".
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| Le responsabilità dello scienziato in un mondo sempre più ristretto |
| Mercoledì 8 dicembre 1993
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Il nostro secolo è stato teatro di considerevole progresso scientifico. Ma come è normale che succeda nella ricerca, gli autori delle scoperte non avevano previsto le conseguenze sociali delle loro intuizioni. Le scoperte scientifiche e le loro applicazioni hanno profondamente mutato l'esistenza umana, tanto in senso positivo che in senso negativo.
Il secolo a venire eredita dal nostro diversi gravi problemi globali, spesso generati proprio dal progresso tecnologico. Per citarne solo alcuni: la crescita demografica, lo sfruttamento incontrollato di risorse naturali limitate, cambiamenti ecologici che mettono in pericolo l'equilibrio climatico, un sistema economico prigioniero della necessità di continuare il proprio sviluppo, le armi nucleari.
La soluzione di tali problemi non può dipendere dalla tecnologia. La responsabilità maggiore dello scienziato è di informare onestamente (ed è triste che sia necessario ribadirlo) la società sugli aspetti tecnici dei problemi e sulle possibili soluzioni, mentre la responsabilità delle decisioni, e di affrontare i problemi prima che si aggravino ulteriormente, ricade sulla società nel suo insieme e sui governi in particolare.
(Spero di aggiungere qualche considerazione sui problemi delle armi e dell'energia nucleare).
A partire da questo intervento è stato scritto un saggio, pubblicato nel volume
Scienza, economia, etica per il prossimo secolo. Dieci Nobel per il futuro. (Marsilio, Venezia 1994).
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